L’ANNATA:
Non appena terminata la raccolta del 2021, che come al solito per noi si è protratta fino alla fine di ottobre, abbiamo assistito a una pioggia torrenziale che ha causato un’alluvione, soprattutto nella zona di Randazzo. Tra fine novembre e fine dicembre abbiamo visto ancora precipitazioni su tutti i vigneti, temperature fredde e neve tra i 1200/1500 mt. slm. Un buon inizio dell’inverno che ha creato una discreta riserva idrica nei suoli.
Il 2022 è arrivato con temperature piuttosto rigide. Il germogliamento è stato regolare e in primavera le piogge hanno aiutato a rimpinguare ulteriormente le riserve idriche che unite alle temperature caldissime dei mesi a seguire hanno contribuito a un rapido sviluppo della chioma e dello stato vegetativo della vite.
E ‘ stata un‘annata delicata da gestire per i polifenoli e il tenore alcolico del Nerello Mascalese, in quanto i mesi di settembre ed ottobre sono stati molto caldi e siccitosi, soprattutto nei vigneti più a valle.
La vendemmia manuale si è svolta in due principali momenti, dal 1 all’8 ottobre nei vigneti dai 550 ai 700 metri e dal 27 al 28 ottobre in quelli più alti. Tuttele uve vengono da vigne vecchie, tra 80 e 110 anni d’età.
IN CANTINA:
In cantina lestrazione da bucce e vinaccioli è stata ridotta al minimo con 8/9 giomi di macerazione e le temperature di fermentazione non hanno mai oltrepassato i 28 gradi.
L’affinamento, durato 18 mesi, si è svolto principalmente in grandi botti di legno per favorire Ievoluzione dei tannini e in parte in vasche di cemento. L’imbottigliamento è avvenuto con la luna calante di febbraio 2024.








