Domaine d’Ardhuy Gevrey-Chambertin 2018 / 2019 / 2020

Denominazione: Gevrey-Chambertin
Vigneto: Les Fourneaux, La Croix des Champs, La Platière, Creux Brouillard
Contenuto: 75 Cl
Colore: rosso
Varietà: Pinot noir
Superficie: 0,8869 ha

Aspetto: rosso intenso con riflessi rubino
Naso: elegante, frutti di bosco, melograno
Palato: elegante, carnoso, complesso
Sentore di legno: moderato
Abbinamenti: bistecca di manzo piccante, costine di maiale
alla brace

Il vigneto
Ottenuto da un blend di 6 appezzamenti, il Gevrey-Chambertin proviene esclusivamente da vecchie vigne, tutte da selezione massale. La località La Platière è in fase di reimpianto.

L’esposizione
Esposizioni variabili, su pendii generalmente dolci.

Terroir
I terreni dei diversi appezzamenti non sono identici, ma hanno in comune la loro caratteristica principale: sono tutti terreni argilloso-calcarei situati sul cono alluvionale della conca di Lavaux: vestigia delle aree glaciali che vi sono passate, questo cono composto da sassi e ciottoli garantisce alla vite un sottosuolo particolarmente drenante che permetteil radicamento profondo senza né troppa acqua e né troppi minerali.

Etimologia
– Creux Brouillard : questo grande appezzamento, a Gevrey-Chambertin, si trova sotto la D 974 che collega Digione a Beaune. Il suo rilievo leggermente incavo spiega la prima parte del suo nome. La parola “brouillard” (nebbia) deriva dall’antico francese e viene spesso confusa con un’altra parola dello stesso periodo, “breuillat”, derivata da “breuil” (piccolo territorio), oppure “legno, cespuglio, ispessimento” – dal latino volgare BROGILUS, acquisito a sua volta dal “brogilos” gallico. “Breuillat” sarebbe stata la parola esatta, perché su questo terreno, prima dell’impianto della vigna, crescevano cespugli e bosco ceduo.
– Croix des Champs: a Gevrey-Chambertin, questo è il luogo dove è stata installata la forca, ai margini di una strada molto trafficata, così come molti patiboli nel Medioevo. I corpi degli impiccati si lasciavano in bella vista per dare a tutti i passanti un motivo per riflettere.
– Le Fourneau : a Gevrey-Chambertin, lungo la strada D974 da Digione a Beaune, in corrispondenza di questo appezzamento, furono erette delle fornaci dove gli abitanti elaboravano i noduli di ferro che avevano trovato nei campi
– La Platière: a Gevrey-Chambertin, nella parte bassa, questo è il nome di due appezzamenti sotto Grands Champs. Platère, nel patois borgognone, è un’alterazione dell’antico “platière” francese, che designa un terreno pianeggiante, in fondo a una collina. Poteva trattarsi di un terreno arato e coltivato, spianato e solcato prima dell’impianto della vite. Questa parola si utilizza principalmente nella Borgogna meridionale e nella pianura della Saône.

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