Sulle alture che circondano San Casciano dei Bagni, a 650m di altezza, si trova una zona dove le condizioni climatiche sono favorevoli alla coltivazione del pinot nero: freschi venti provenienti dagli Appennini soffiano costantemente, le temperature medie sono più basse a causa della notevole elevazione e si riscontrano grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte. Qui oltre alle condizioni climatiche insolitamente fresche, il pinot nero trova terreni porosi di roccia friabile, marna e galestro, ricchi di calcare e altri elementi minerali che obbligano le radici a scendere in profondità e dare vita a vini di grande mineralità.
Annata 2021
Altra annata calda e siccitosa con primavera particolarmente asciutta, tanto da presentare vistose spaccature nel terreno già ad Aprile. Si ricorre per la prima volta all’uso di pacciamature vegetali (paglia e erba sfalciata) nelle zone più galestrose, per proteggere il terreno dall’eccesiva disidratazione. L’annata particolarmente arida ha richiesto un importante diradamento dei grappoli, nell’ordine del 50%, per aiutare le piante a portare avanti la maturazione dei frutti senza incorrere in indesiderati appassimenti. In linea con la nuova direzione stilistica improntata verso la ricerca di maggiore mineralità e tensione, la vendemmia viene concentrata nei primi 10 giorni di Settembre, assicurando una raccolta di frutti sodi e croccanti.








